Un carico di batteri e germi è presente sul telefonino.


Metteresti la faccia sul bordo del WC?


Il tempo medio giornaliero in cui maneggiamo uno smartphone è di circa 3 ore e tocchiamo il cellulare circa 150 volte al giorno. Sui cellulari, fedeli compagni di viaggio, dimora l’80% dei più comuni batteri umani e battono perfino il WC come veicolo di batteri.

Infatti, secondo uno studio britannico il telefonino, grazie alla condizione igienica discutibile, contiene in media una carica batterica 18 volte superiore a quella del pulsante dello “sciacquone” del water.

In termini di numero di batteri presenti, il telefonino riesce a battere perfino l’asse del WC stando ai risultati dello studio realizzato da Wich, un’organizzazione inglese che opera a difesa dei consumatori e la notizia è stata riportata dalle pagine del Daily Mail e del Telegraph.

Le cifre riportate dalla rivista inglese sono impressionanti: il telefonino, in alcuni casi, superava fino a 39 volte il livello “accettabile” di batteri e arrivava a superare fino a 170 volte la soglia massima di batteri coliformi fecali.

Sono stati individuati sul cellulare microrganismi di vario genere: dai batteri, ai lieviti, fino alle muffe. Gli esperti hanno ipotizzato che, in proporzione , ben il 14,7% del numero totale di telefonini presenti nel solo Regno Unito, circa 63 milioni, potrebbe avere effetti negativi sulla salute e scatenare vere e proprie infezioni.

Batteri, muffe, lieviti e funghi sono stati trovati sui cellulari dai anche dai ricercatori inglesi della London School of Hygiene & Tropical Medicine, che hanno raccolto campioni da cellulari in 12 città britanniche.

In totale 9 cellulari su 10 sono risultati contaminati.

I ricercatori inglesi hanno raccolto in tutto 390 campioni in 12 diverse città della Gran Bretagna, da Londra a centri minori, analizzando sia le mani sia i cellulari di chi si è sottoposto al test. Perché proprio le mani, sempre a contatto con il cellulare, sono le portatrici dei batteri: lavate poco o male, a contatto con porte, mezzi pubblici, toilette non igienizzate.

Sui palmi dell’82 per cento degli analizzati è stata riscontrata la presenza di batteri di ogni tipo, mentre nel 92 per cento dei casi era il cellulare a ospitare un batterio e, in 6 casi su 10 si trattava dell’E. Coli; ma anche lo Stafilococco Aureo e altri sono stati rilevati dagli studiosi.

Nonostante i risultati, raccontano i ricercatori londinesi, tutti i partecipanti dichiaravano di lavarsi più volte al giorno le mani, anche dopo essere stati alla toilette.

Già nel 2010 una ricerca aveva dimostrato come ci fossero più batteri sul cellulare che non alla toilette, ma la stessa sorte toccava anche alla tastiera del PC, ai carrelli del supermercato e ai seggioloni per bambini dei ristoranti americani. In tutti i casi, i batteri passano sempre dalle mani: una volta trasportati su una superficie come quella del cellulare, difficile da lavare, dove si annidano e continuano a vivere, rimbalzando nuovamente sulla pelle (sulle mani stesse, ma anche sulle orecchie, sulla bocca).

“Pur nella diversità dei dati forniti dalla letteratura scientifica e dall’Istituto Superiore della Sanità, possiamo dire con certezza che “incollare il cellulare alla faccia è un atto sporco, poco igienico, grezzo e primitivo e, alla luce delle conoscenze attuali, ha una spiccata connotazione di pigrizia e ignoranza”.