In Italia sono in crescita i casi di dermatite da cellulare


Il cellulare può causare dermatiti nei soggetti allergici. In Italia sono in crescita i casi di dermatite da cellulare

 


 In Italia sono in aumento i casi di “dermatite da cellulare” causata dal nichel e dal cromo presenti nei metalli di cui è composto il telefono.

Le categorie maggiormente a rischio sono adolescenti e donne. L’esposizione stessa, se prolungata, può generare l’insorgere dell’allergia i cui sintomi sono arrossamenti, irritazioni e pruriti. “The Canadian Medical Association Journal“, in uno studio ci informava della presenza di nichel e cromo in almeno la metà dei telefoni in circolazione e l’Associazione dei Dermatologi Britannici per prima ha lanciato l’allarme dichiarando l’esistenza della “dermatite da cellulare”.

E’ quasi impossibile sapere se un telefono contiene o meno nichel e cromo prima di acquistarlo.

Un telefonino su 5 rilascia nichel e quindi rischia di provocare una dermatite allergica nei soggetti allergici a questo metallo. In uno studio condotto in Danimarca sono stati analizzati 50 modelli diversi di cellulare ed è stato rilevato che in 10 modelli (20%), il nichel veniva rilasciato da almeno un punto. Oltre al nichel e cromo (sotto forma di bicromato di potassio), i telefoni cellulari liberano altri allergizzanti/sensibilizzanti quali iridio, cadmio e colle.

Diversi studi, negli anni scorsi, avevano indicato i telefoni cellulari e i dispositivi connessi come fonti probabili di sensibilizzazione ai metalli e potenziali cause di dermatite allergica da contatto (DAC).

Nonostante gli sforzi per controllare il rilascio di allergeni nei telefoni, molti telefoni cellulari presenti sul mercato presentano discreti livelli di rilascio di alcuni metalli, come il nichel e cromo, sufficienti per indurre dermatite allergica da contatto. Pediatric Allergy, Immunology, and Pneumology, vol 27, numero 2, anno 2014.

Un team di ricercatori guidato da Jacob Thyssen, MD, PhD, Copenhagen University Hospital di Gentofte (Hellerup, Danimarca), ha eseguito una revisione della letteratura corrente sulla dermatite prodotta da telefoni cellulari in bambini e adulti.

La dermatite allergica da contatto è spesso osservata a seguito di esposizione prolungata agli oggetti metallici che rilasciano nickel in alte concentrazioni.

Patch test positivi al nickel si riscontrano, nella popolazione adulta, nel 17% delle donne e nel 3% dei maschi. Il nickel è presente in numerosi oggetti comuni, come bigiotteria, orologi, forbici, fibbie, occhiali, chiavi. Tuttavia, recentemente è stata dimostrata la sua presenza (come quella del cobalto) nei telefoni cellulari, computer laptop, e altri strumenti e accessori della tecnologia elettronica.

Inoltre, la sensibilizzazione al nickel è comune nei bambini, con prevalenza calcolata tra il 17% e il 33%, secondo gli studi, con conseguente dermatite allergica da contatto. Questa informazione è importante quando si valutino giovani pazienti con dermatite del volto, al collo, alle mani, al torace, agli arti superiori, tutte zone anatomiche che possono essere esposte al contatto con telefoni cellulari. I case report relativi alle dermatiti da contatto dovute a telefoni cellulari sono in rapida crescita a partire dall’anno 2000.

Difatti, l’uso dei telefoni cellulari è molto cresciuto negli ultimi dieci anni. Uno studio del 2011 stima che circa l’85% della popolazione utilizzi almeno un telefono cellulare. Questa percentuale probabilmente è ancora in crescita.

Sono stati valutati sei studi che valutavano questa particolare patologia da telefoni cellulari.

Sono stati identificati, in questi studi, trentasei casi certi di allergia al cellulare. La maggioranza degli studi identificava la causa della dermatite nell’allergia al nickel. In minore misura sono implicati il bicromato di potassio, l’iridio, il cobalto, colle. In quattro studi si identificava il nickel, come causa di dermatite, nel 18- 45% casi studiati. L’importanza di questa patologia assume particolare risalto nei soggetti adolescenti. E’ soprattutto in questa categoria che sta crescendo l’utilizzo dei cellulari, in maniera esponenziale. Con l’incremento dell’utilizzo degli smartphone, che includono non solo la funzionalità del telefono, ma anche quella delle mail, di Internet, dei giochi elettronici, è chiaramente più facile che cresca il numero dei ragazzi che sviluppano allergia nei confronti di metalli rilasciati dal telefono cellulare.

Mentre attualmente non vi è sicurezza sul tempo minimo di esposizione necessario a sensibilizzare e produrre una dermatite allergica al nickel, la Commissione Europea, già nel 1999, aveva definito l’esposizione a lungo termine come superiore a trenta minuti di continuo contatto con la cute e/o in un’ora totale il contatto cutaneo discontinuo in un giorno intero. Gli autori rilevano l’importanza della conoscenza del problema e, per la diagnostica, di eseguire sistematicamente i patch test per i comuni allergeni metallici in tutti i pazienti in cui si sospetti una allergia da contatto causata da telefono cellulare.


Come si manifesta la dermatite da cellulare?


Le lesioni sono prevalentemente localizzate nelle aree a contatto con il telefonino: orecchio, zona periauricolare, guancia, palmo della mano e meno comunemente gli arti inferiori (per l’abitudine di portare il cellulare nella tasca dei pantaloni). I segni sono quelli di una tipica dermatite eczematosa da contatto: eritema, prurito, vescicole o placche, presenti in una zona circoscritta, spesso unilateralmente.

 


Che fare Se la dermatite da contatto si è manifestata?

E’ abbastanza usare creme e altri farmaci a base di antistaminici o cortisonici?


Per prevenire la Dermatite da cellulare, per guarirla in caso di terapia in atto e per prevenirne le recidive, il DISTANZIOFONO è particolarmente indicato per evitare che il contatto telefono-testa, durante la telefonata, si “opponga” all’effetto della terapia.

È chiaro che dotarsi di auricolari a filo, bluetooth o di altro tipo per le conversazioni può essere una buona soluzione quando l’auricolare non costituisca esso stesso pericolo per il contatto.

Vi è da dire che in tal senso non risultano in commercio apparecchi auricolari i cui produttori abbiano indicato la dicitura “free nichel” o “free cromo o cadmio”.


Come proteggersi dal rischio di dermatite da cellulare in sede auricolare e periauricolare?


Per tutti i soggetti a rischio di Dermatite da dispositivo di telefonia mobile è consigliabile evitare il contatto cute-cellulare.

L’allontanamento dell’allergene finalizzato alla risoluzione dei sintomi può avvenire: attraverso la sospensione dell’uso del cellulare; mediante l’utilizzo di coperture in plastica; in modo più semplice e realistico, utilizzando un DISTANZIOFONO.

E’ consigliabile inoltre:

– Acquistare cellulari con le parti esterne in plastica;

– Rivestire il dispositivo con una cover protettiva in plastica o tessuto.

– Fare un uso consapevole del cellulare.

– Limitare il contatto diretto cellulare-cute usando vivavoce, auricolari e DISTANZIOFONO.

– In caso di dermatite consultare lo specialista in grado di fare diagnosi e terapia.

Eseguire la terapia prescritta dallo specialista e telefonare usando un DISTANZIOFONO in modo che nessun oggetto tocchi l’orecchio.


BIBLIOGRAFIA

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Clare Richardson, BS,1 Carsten R. Hamann, BA,1 Dathan Hamann, BA,2 and Jacob P. Thyssen, MD. –

Pediatric allergy, immunology, and pulmonology – Volume 27, Number 2, 2014.